Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 4 settembre 2008

ho voglia di vivere



Ho voglia di dar retta agli ormoni,
per una volta
e smetterla di essere ragionevole.

Ho voglia di picchiare duro,
picchiare duro un sacco da pugile,
fino a farmi dolere le mani
fino a staccarmi le braccia.

Ho voglia di mordere la pelle calda di un uomo
di fare sesso con un maschio dotato e capace
di stordirmi per una sola notte
e dimenticare di avere un'anima.

Ho voglia di correre,
correre fino a staccare le gambe dalla fatica
fino a farmi scoppiare i polmoni per la fame d'aria.

Ho voglia di lasciare indietro la mia vita
i pensieri
le ansie
le preoccupazioni
il dolore
la noia quotidiana
la fatica di vivere.

Ho voglia di sentirmi viva ancora una volta,
di non lasciarmi possedere dalla routine
di non anestetizzare l'anima
di saltare nel vuoto
guardando il sole che nasce.

Ho voglia di vivere.

Invece esisto.

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