Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 17 maggio 2007

tutto il tempo del mondo

Vorrei poter avere tutto il tempo del mondo, almeno del mio mondo, un tempo dedicato solo a me e a ciò che davvero amo, un tempo palpabile da guardarlo scorrere via come sabbia in una clessidra, un tempo capace di fermare l'ansia del cuore che annaspa nella vita che fugge, un tempo che mi fosse amico e alleato, almeno, se non amante.


Vorrei poter afferrare con le mie mani vuote tutta la fatica del vivere quotidiano e poi lasciare che si dissolva nel tempo, il tempo che fugge, così che potesse divenire semplicemente un ricordo e non un fardello che valica la notte e torna sulle spalle del nuovo giorno.
Vorrei davvero avere la capacità di lasciarmi annegare nell'infinito come il mio cuore desidera e la mia anima anela da sempre.
Vorrei e non posso.
Limite di creatura umana.

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