Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 7 giugno 2007

Il Capitano John Aubrey



John Aubrey, che tutti conoscono come Jack Aubrey, o meglio Lucky Jack, alto circa sette piedi e del peso (quando è ormai ammiraglio) di duecentoventi libbre circa, uomo innamorato del mare e della marina, abile matematico, ottimo astronomo, splendido uomo d'azione, ingenuo sulla terraferma quanto acuto in mare, bonario, inflessibile per questioni che interessano l'onore, amante del buon cibo, del buon vino, delle donne ma fedele da quando sposa Sophie Williams, dalla quale avrà tre figli, due gemelle e un maschietto, Fanny, Charlotte e George, anche se ha avuto in gioventù un figlio da una ragazza africana che è la sua esatta copia fisica, alto e possente, Sam, che allevato dai missionari diventerà addirittura vescovo cattolico, è interpretato egregiamente dal bravissimo Russell Crowe.

Ma Crowe è più basso del suo personaggio. A parte questo, il carisma che gli è proprio incarna magnificamente quello del Capitano Aubrey e condividono incantevoli occhi azzurri.

Jack Aubrey vive nei romanzi di Patrick O'Brian dedicati a lui e al suo amico Stephen Maturin.

Impossibile non ammirarlo, non amarlo. Impossibile. E' uno splendido uomo d'azione, ottimo amante, buon marito, eccellente marinaio.

Ha rubato per sempre il mio cuore.

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