Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

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martedì 2 ottobre 2007

equinozio d'autunno


il 21 settembre l'equinozio di autunno è venuto a fare da spartiacque tra la luce el'ombra, l'oscurità e il giorno.
Mabon lo chiamavano i celti e lo chiamano tutti coloro che si rifanno ai miti celti.
Ma chi era Mabon?
Nella mitologia celtica, Mabon ("giovane uomo" o "figlio divino"), dio gallese della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti, era figlio di Modron e di Mellt. Era un dio cacciatore, il cui culto era diffuso in tutta la Britannia settentrionale, che, secondo la leggenda, fu rapito alla madre tre giorni dopo la nascita. Visse poi ad Annwn finché venne salvato da Culhwch. A causa del suo soggiorno ad Annwn, Mabon rimase giovane per sempre.

Mabon in seguito assistette Culhwch nella sua ricerca di Olwen.

Secondo la studiosa di mitologia celtica M. J. Green il mito di Mabon è associabile al Maponus delle iscirzioni romano-britanniche, che lei definisce "Apollo celtico". Alcuni lo ritengono accostabile a Demetra o a Persefone a causa delle forti analogie presenti in questi miti. Probabilmente il mito scaturì dal carattere mitologico assegnato nel tempo ad un antico condottiero.
Nel neopaganesimo, Mabon è uno degli otto sabbat che si celebra nell'equinozio d'autunno (21 settembre nell'emisfero Nord, 21 marzo in quello Sud).

La festività è una festa di ringraziamento per i frutti della terra e sottolinea la necessità di dividerli con gli altri per assicurarsi la benedizione del Dio e della Dea durante i mesi invernali.

fonte: www.wikipedia.it

-Equinozio d’Autunno-
-Alban Elued-


MABON è l’Equinozio d’autunno,
il tempo del Secondo raccolto dopo Lughnasadh.
Dopo i cereali ora tocca alla frutta e, soprattutto, all’uva.
L’Equinozio cade sempre in un giorno diverso,
tra il 20 e il 24 settembre.
Equinozi e Solstizi non fanno parte dei grandi festival celtici,
ma sicuramente rivestivano un ruolo importante
per popolazioni con avanzate conoscenze astronomiche,
come, appunto, i Celti. Inoltre, miti e usanze collegate a questi periodi
sono presenti in moltissime culture dell’antica europa,
e i costruttori di megaliti che precedettero i Celti
furono indubbiamente consci del potere di questi giorni
(vedi l’orientamento dei Cerchi sacri come Stonehenge e Drombeg
o delle tombe a corridoio come Newgrange).

Durante l’Equinozio notte e giorno
hanno esattamente la stessa durata
e ciò rappresenta un momento di equilibrio fra buio e luce,
fra i contrasti degli opposti che si risolvono a livello simbolico.

Il nome MABON
deriva dal nome del Dio celtico Mabon o Maponus:
egli è il giovane che viene rapito dalla Madre Modron
e resta rinchiuso in una torre fino a quando
Re Artù non giungerà a liberarlo.
Abbiamo qui un racconto simbolico che presenta forti analogie
con il mito di Persefone e Demetra,
mito che sta alla base dei Misteri Eleusini
celebrati nell’antica Grecia proprio tra settembre e ottobre.
“Mabon ap Modron” significa semplicemente
“il giovane figlio della madre”,
ed in effetti Egli rappresenta l’archetipo del Sole Giovane
(Re Quercia delle leggende nordiche, ma anche Persefone)
che cede il passo al suo aspetto di Vecchio Sole Calante
(il Re Agrifoglio)
nella metà oscura dell’anno
e che rinascerà dalla madre al Solstizio d’inverno.
Così come Persefone rapita viene condotta nell’Ade
e la stagione estiva volge al termine,
anche Mabon è rinchiuso in attesa di ritornare.

In diversi circoli neo druidici
questo giorno è conosciuto come ALBAN ELUED,
‘Luce dell’Acqua”,
poiché il sole declina
immergendosi nei vasti mari dell’ovest
che simboleggiano l’altro mondo.

I simboli di mabon sono
la mela, la vite e ledera,
tutti prodotti tipici della stagioni
che celano significati ben più profondi.
La Mela è simbolo di immortalità e dell’Altro Mondo,
mentre Vite ed Edera crescono a spirale,
segno distintivo di rinascita ciclica.
Dalla Vite inoltre si ricava il vino,
ritenuto dai popoli antichi dono divino e pertanto sacro.
Il vino infatti è capace di alterare la percezione e procurare visioni
ed è il prodotto di una lunga e, per quei tempi,
misteriosa fermentazione in oscure botti.
Tale processo fu poi associato al processo di iniziazione,
alla simbolica morte e trasformazione dell’iniziato.
Il vino ed il grano rivestivano una notevole importanza
nei misteri iniziatici di Eleusi,
che si svolgevano proprio in questo periodo.

Negli stati Uniti
sopravvive un eco di queste celebrazioni per il raccolto,
nel Thanksgiving Day, il giorno del ringraziamento.
Mabon segna l’inizio della parte oscura dell’anno,
che avrà il suo culmine a samhain…
…ma i popoli antichi,
nella loro saggezza
fondata sulla comunione profonda con la natura,
sapevano bene che la morte
è solo un passaggio obbligatorio
verso la rinascita….


Destiny Caillean

fonte: http://www.ynis-afallach-tuath.com/mabon-equinozio.htm

1 commento:

maxcaldara ha detto...

Che bello, amica mia, bentornata!!!
Spero le cose vadano meglio, mia carissima Elentàri.
E che belle tutte queste info sui Celti... lo sai, ci vado a nozze hehe.
Grazie per la visita nel mio blog, è un onore.
Mi manchi tantissimo Fulvia...lo so che sei impegnatissima, non c'è problema, tranquilla.
Vive in me il ricordo di quell'abbraccio a Roma, abbraccio fortissimo che ti mando ogni giorno, da sempre, come farò anche ora e come farò sempre in futuro.
Ti voglio bene, amica mia carissima.
Ciao Fulvia.

Elendil.