Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 23 novembre 2007

quando arrivi dove non eri diretto


La maggior parte delle volte si giunge laddove si voleva arrivare, ci si era preparati per tempo e il viaggio, lungo o corto, faticoso o riposante, emotivo o fisico, si conclude così come era nelle previsioni.
Spesso, però, finisci per arrivare dove non eri diretto e le cose diventano complicate se questo viaggio è in realtà la tua anima, dove tu ci vivi e ci cammini da sempre e sai che no potrai mai allontanartene al punto di sentirtene libero.
Sono anch'io ad un bivio, ci sono molte strade dinanzi a me e di nessuna scorgo chiaramente l'andamento o la fine, per alcune so come potrebbe essere il percorso, ma grosso modo, in realtà la vita , con tutto il suo carico di dolore e i suoi fardelli, una realtà dinamica così che spesso ti fa sostare quando dovresti andare e ti fa ripartire quando vorresti riposare.
Non sono cattolica? Non credo? Non sono nemmeno pagana, però. Ciò che è vivo e vero dentro di me non muore.
Sto cercando la via della Terra e spero di trovarla prima di aver perso di vista del tutto me stessa. Sono come i compagni di Schakleton sulla banchisa del Polo Sud, in balia del destino, senza mai perdersi di coraggio.
Sono in conflitto con la mia fede e con molte delle cose che dovrei accettare e sapevo che questo conflitto prima o poi si sarebbe manifestato, ma speravo di arrivarci pronta. In realtà, non credo che sia mai esistito o esisterà qualcuno pronto per la lotta, di qualunque natura. Ti ci ritrovi dentro e buonanotte, uscirne in modo onorevole dipende da te.
Non sono pagana, nonostante l'idea della Madre Terra mi abbia sedotta, per me Dio è nel DNA non ce la faccio a tirarlo via, ma sto cercando di non perderlo di vista mentre cerco di rintracciare le mie orme su una pista di sabbia.
Spesso mi sento sprofondare.
La domanda è: ma Lui si stancherà di me? Il coro delle ovvie risposte non voglio ascoltarlo, sono pappardelle che conosco a menadito. Io parlo di un rapporto serio, vero e duraturo, uomo - donna perché padre - figlia è doloroso per me e madre - figlia non so nemmeno che cosa sia, lo imparo oggi giorno dopo giorno come madre con le mie bambine.
Lui è lì e io qui, Lui sulla vetta della montagna che amo e io ai piedi della roccia, attratta da tutta questa vita immensa che sento fluire dentro e fuori di me.
Sto cercando la Via della Terra. La Via dello spirito, dell'anima, del soffio generatore, della Verità.
Ovunque conduca i miei passi.

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