Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 8 novembre 2007

viaggio


viaggiare,
fino in fondo all'anima
o sulla cima della più alta tra le montagne,
non c'è molta differenza:
la solitudine che mi accompagna non è condizione imposta
ma sollievo anelato.

la via è dentro di me,
devo solo consentire alla mia libertà
di comprendere dove porti
e non permettere alle mie paure
di disseminarla di dubbi.

lungi dall'uscio dal quale parte, segui la via...

2 commenti:

maxcaldara ha detto...

Bel tema quello della solitudine... da quando ti conosco l'abbiamo sempre inteso diversamente, amica mia: tu che insegui la solitudine estrema, condizione a me imposta,ma per te nutrimento dello spirito ed io che inseguo
E' un moto circolare...ci inseguiamo a vicenda essendo vicinissimi, ma quasi agli antipodi sul tema della "solitudine"...quasi si sia Sole e Luna... Anor ed Ithil, come nella leggenda di Tolkien...
femmina il sole e maschio la luna, come da tradizione celtica...

Una volta, amica mia, ho letto che la solitudine è lo specchio dell'anima: se si sta bene con se stessi, allora la si vive positivamente, come un dono bellissimo, qualcosa di cui non si può fare a meno. Se si sta male con se stessi, allora la si vive come condanna, come delle catene, una morsa d'acciaio indistruttibile che attanaglia e lacera l'anima.

Ti auguro, da buon amico, tutta la solitudine di cui abbisogni e che aneli, amica mia carissima, da cui trarre quella continua forza vitale che ti rende la splendida persona che sei. Lo capisco benissimo, credimi, davvero benissimo quanto serva, in un contesto familiare, in cui si è costretti a vivere ogni giorno con qualcuno a cui badare, un po' di tempo per sé, per ritemprarsi. E' fisiologico, nonché un diritto per ognuno.
Davvero ti auguro tutta la felicità di questo mondo, mia sorella carissima. Hai un posto particolare nella mia anima e non posso che augurarti sempre e sperare, con tutto me stesso, che tu sia felice, con ogni singola fibra del mio essere.
Ti voglio bene Elentàri, amica mia, sorella mia, mia Stella della Sera.
Sempre.

maxcaldara ha detto...

Ops, scusami... ho saltato un periodo nella mia risposta precedente....

Volevo dire che io inseguo la compagnia, l'amicizia, una vita sociale...che non prescinde dalla solitudine, anzi, ma, se possibile, ne accresce il valore.
Perdonami lo svarione, ho continuato a scrivere il resto, lasciando momentaneamente in sospeso quella frase ed ho inviato il commento prima di terminarla.
Me tapino :)


P.S.:Non c'entra nulla col discorso... o forse sì, dato che quei luoghi mi suggeriscono, da sempre, calma,pace e solitudine.
Nei giorni scorsi, dopo aver visto Paolini ed il suo spettacolo, mi è saltato alla mente un pensiero: tanto bello, quanto astruso e di quasi impossibile realizzazione...
Ci pensi ad andare, io e te, Elentàri, a far visita a Rigoni-Stern e conoscerlo di persona? Io ne sarei onorato.. sarebbe fantastico.. è un uomo straordinario, che sentirei parlare e raccontare per ore ed ore,senza pause. E non credo a te faccia un effetto diverso :)
Che bel sogno, eh, amica mia?
Ma sì,sognare non costa nulla... e poi, chissà, magari un giorno lo si potrà far davvero... spero viva ancora a lungo da aspettarci, ehehe!!!
Un salutone amica mia, ciao!!!!