Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

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lunedì 14 gennaio 2008

Brigid e Imbolc


Perchè puntare l'attenzione su Brigid? A parte che con Keridwen è una dea infinitamente cara al mio cuore e di cui ho parlato in precedenza su questo blog, ma avvicinandosi la festività di Imbolc la sua presenza diviene tangibile... Vediamo come.

IMBOLC - (o Oimelc) 31 Gennaio circa
Imbolc, letteralmente "latte di pecora", è celebrata in onore della dea guaritrice Brigit, trasformata poi dalla chiesa in santa Brigida e festeggiata il 1 febbraio.
Si tratta di una festa prevalentemente femminile, incentrata sulla nascita degli agnelli e sulla luce primaverile che, nonostante il freddo ancora intenso, cresce di giorno in giorno, quasi incoraggiata dalle corone di candele ritualmente portate in capo dalle donne.
E' la grande festa del Ritorno della Luce. Questo giorno celebrato da sempre e ovunque, è noto con nomi diversi presso i vari popoli di ogni tempo e paese: Imbolc, Oimelc, I Lupercali, Candlemas, Brigid's Feast, Womeoluc, Groundhog's Day, Candelora.
L'inverno allentava la sua morsa e in questo periodo nascevano gli agnelli e le pecore avevano latte.

La Candelora è uno dei Festival più enigmatici e affascinanti, dietro l'apparente semplicità della candela bianca, si nasconde uno dei più profondi misteri di tutto l'Anno Magico. La Candelora (2 Febbraio) si colloca a metà tra la notte più lunga dell'Anno del Solstizio d'Inverno (21 dicembre), e l'Equinozio di Primavera (21 Marzo), quando la notte è lunga come il giorno.
Gli antichi Druidi chiamavano questo giorno il Festival del Ritorno della Luce, nel quale si risvegliava la Dea Terra (Imbolc letteralmente 'in the belly' of the Mother, nel ventre della Madre Terra). Dopo il sonno dell'Inverno spuntavano infatti i primi timidi fiori e il giorno era visibilmente più lungo: iniziava la Primavera.

Candlemas e la misteriosa Brigida la Trina

La Candelora Celtica coincideva con la celebrazione, il 1° Febbraio, di una loro importantissima Dea chiamata Brigit o Bride, da cui il nome Brigit's Day, la Dea del Fuoco, di natura Trina poiché aveva altre 2 sorelle a lei identiche e sempre di nome Bride. Per questo era contemporaneamente la protettrice dei fabbri, dei poeti e dei guaritori.
A Bride erano consacrate 19 sacerdotesse, molto simili alle vestali romane: anche nel culto di Bride non erano ammessi uomini. 19 è il numero del ciclo metonico, in quanto ogni 19 anni le fasi lunari ricadono nello stesso giorno dell'anno solare.

Le caratteristiche della dea Bride furono assorbite da Santa Brigida, una suora missionaria omonima (Saint Brigit) vissuta tra il 450 e il 525, i cui miracoli la fecero identificare, presso il popolo, con l'antica divinità pagana. Santa Brigida, divenuta poi seconda patrona d'Irlanda (dopo S. Patrizio), resta ancora oggi la protettrice di fabbri, poeti e guaritori e viene raffigurata nei dipinti con una fiamma sopra la testa, in ricordo dell'Antico Fuoco di Bride.

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