Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







domenica 13 gennaio 2008


A grandi passi
o con orme lievi come sussurri d'aria,
correndo selvaggia come un cavallo libero nei pascoli verdi d'Irlanda
o passeggiando con la leggiadra grazia di una ninfa che s'aggiri nei boschi,
volando come una rondine guizzante nel cielo infinito
o con l'andare meditabondo di un vecchio che rievochi la propria vita,
percorro i giorni finiti della mia vita mortale,
alla ricerca della mia origine,
dell'alveo eterno da cui scaturii,
della fine che mi accoglierà,
parentesi sofferente e gioiosa di esistenza
che spezza la quiete dell'universo
come il ricordo leggero di un sogno
che al mattino svanisce lasciando unicamente dietro di sè
un sorso di nostalgia.

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