Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 12 gennaio 2008

il tempo che scorre


Come un fiume il tempo scorre, non ha confini se non l'alveo eterno del suo fluire, non esiste che in noi, giacchè al di fuori esso semplicemente non è nè potrebbe essere ciò che è, per tutti noi.
Le mie bambine hanno aggiunto un sassolino alla costruzione della loro vita. Ieri la più grande ha compiuto sei anni, oggi la piccina tre.
Nei loro occhi puiti, nelle loro parole, nei loro sogni, vedo con un tremore sottile che appare come stupore dinanzi alla bellezza della perfezione, l'innocenza perfetta della vita che va custodita, amata, protetta.
Ad ogni costo.
Mi chiedo spesso quanto influirà su di loro, perché figlie e perché donne, un giorno, il cammino che ho intrapreso.
Non senza pena per responsabilià ci penso. Eppure il mio è innanzitutto un cammino gioioso e di libertà, di consapevolezza del femminino e di valorizzazione di questo dono all'interno della quotidianità che non è mai banale.

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