Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







domenica 6 gennaio 2008

madre terra


madre terra
cammino sul tuo corpo gravido
calpesto il tuo volto
respiro il tuo alito
mi soffermo a contemplare la tua bellezza

madre terra
che sei dentro di me
che mi chiami a un cammino di consapevolezza
che mi dai giorno dopo giorno
che mi offri il respiro dell'infinito

signora e maestra

sono legata a te

per sempre

1 commento:

maxcaldara ha detto...

Amen, sorella. E' bellissima.