Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







domenica 24 febbraio 2008

e la mia vita avanza

la mia vita va, nonostante tutto, nonostante me.
il desiderio di spegnermi per sopravvivere alla fine, nell'infinito, fondendomi con il respiro inarrestabile dell'universo, da sempre scorre nel mio sangue.
ma non un sorso d'aria, non un refolo di vento, nulla di questo sono io.
carne mortale rivestita di fragilità, avanzo a tentoni nella vita come un cieco in un sentiero sconosciuto.
e quando aprirò li occhi, finalmente,
tutto sarà mutato,
per sempre.

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