Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







domenica 3 febbraio 2008

imbolc, luce purissima di vita che attende


ieri è stata la festa (posso chiamarla così?) della luce che torna a farsi strada nei nostri giorni, che ci alimenta e che ci nutre, luce nuova, purezza ancestrale che mi pulsa nel sangue e vibra d'armonia infinita dentro di me.
nel silenzio della mia stanza, alla luce delle mie candele bianche per offrire alla Dea il mio grazie per la vita che torna a pulsare nele ene gonfie della terra, medito sulla mia vita e sui suoi mutamenti e tutto in essa mi pare ora, come mai prima, un susseguirsi concatenato e apprezzabie di eventi anche nel dolore e nella slitudine e non solo nella quiete agognata o nella gioia.

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