Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 30 luglio 2008

la donna, il ventre, la terra


"E la terra, non obbligata, non toccata dal rastrello e non squarciata da vomeri, produceva ogni cosa da sé, e gli uomini si accontentavano dei cibi creatisi spontaneamente, raccogliendo i frutti del corbezzolo, e le fragole montane, e le corniole, e le more attaccate alle siepi spinose, e le ghiande che cadevano dal vasto albero sacro a Giove."

Ovidio - Le Metamorfosi

L'atteggiamento con cui la nostra cultura tratta le donne è in qualche modo collegato a quello con cui tratta la terra (...) il suolo è solo un mezzo per sostenere le piante, un po' come il ventre della donna veniva considerato da Aristotele e dalla Chiesa medievale soltanto un recipiente, dentro cui il seme maschile, il vero germe della vita, veniva alimentato" (Il sentiero della Terra, pag. 278 - 279.)

Starhawk

1 commento:

Aegyptika ha detto...

La foto che hai messo è molto suggestiva. peccato che nessuno, ancora oggi, pensi alla donna come ad un arricchimento, invece che come un mezzo per giungere a qualcosa.
La prima cosa che la nostra moderna società ha ucciso, ci vuole sempre un sacrificio per passare da una porta alla successiva, è il ventre della donna.