Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 1 agosto 2008

eccoci, la festa del raccolto


Siamo al primo agosto, Lughnasad o Lammas che dir si voglia. I celti lo celebravano tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto, per convenzione molti gruppi neo pagani hanno deciso di fissare ad oggi la data.
Lo sento molto vicino, fragrante nell'aria, i campi sono stati tagliati, il frutto raccolto, il fieno si sta essiccando al sole in attesa di essere ricoverato nelle fattorie, si pensa già all'autunno.
Agosto per me è il mese caldo e inutile dell'estate, quello in cui soffro per l'afa e la confusione vociante becera della maleducata presenza dei turisti estivi, che ritornano al paesello d'origine con le ferie di agosto.
Ora sarà il periodo del raccolto, Lughnasad. Offrirò dei piccoli doni di ringraziamento alla Madre Terra. Non dico altro. Quello che si può dire non serve, quello che è segreto deve rimanere tale.

Oggi Luna nera, luna nuova. Tutto ricomincia.

Buona festa a tutti!