Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 27 agosto 2008

O poeta dei fiori e dei ramoscelli


O poeta dei fiori e dei ramoscelli

hai il fuoco dentro di te,

o sei sereno ?

Cosa canti per il tuo interlocutore ?

A chi riveli tutto ciò

che hai nel cuore ?

Questo tuo canto è pieno

di passione calda

come il desiderio

di un innamorato prigioniero.

Nella tua limpida voce

C’è un arte sottile,

ma dietro di essa

c’è un arte diversa.

Quando tu emetti dei suoni limpidi

dietro tali melodie

ci sono sempre lacrime copiose.

Tu piangi e canti sulla collina

oppure nel tuo pianto

c’è musica e canto.


Poesia dello yemenita Abdûllâh al-Bardùni, nato nel 1925

1 commento:

UIFPW08 ha detto...

Ascolto il silenzio del mio cuore per tacitarne sogni senza luce.
Ho pianto per la causa e nessun vento ha ascoltato il battito del mio cuore duro come le sbarre d'una stanza senza cielo.
In verità ti dico che non ho occhi per guaradre che speranza da gestire, solo bellezza d'un mondo che muore.