Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 27 agosto 2008

“Qul lilmalihah; dici alla bella”




Chiedi alla bella come mai

si era allontanata dallo sguardo amorevole,

perché ha abbandonato un luogo

che non è mai stato angusto per lei.

Le sue guance sono rose,

la sua bocca odora di nettare.

Quanto è bella fra le ragazze !

tutte cercano di farsela amica.

I miei occhi si incantano della sua bellezza.

al di fuori della sua,

nessun’altra bellezza è degna di ammirazione.



Mustafa Wahbi at-Tal l (1899-1949) poeta giordano

1 commento:

Aegyptika ha detto...

Bellissima poesia, davvero.