Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 13 settembre 2008

l'autunno


Ieri sera un violento acquazzone ha spazzato via l'insopportabie calura e la polvere, la caligine e il fastidio delle ultime due settimane.
Le prime foglie ingialliscono sugli alberi. Amo profondamente l'autunno.
Mi resta difficile amare il caldo afoso, il sudore e la caligine della fine estate.
Li trovo opprimenti, deprimenti e inutili, buoni solo per seccare e uccidere.
Sabato mattino e sono a casa. Mi piace fare le cose con calma. I continui battibecchi delle mie figlie mi innervosiscono. Ma succede a tutte le mamme che hanno la fortuna di avere più di un figlio. Un figlio unico è una cosa triste, da far piangere il cuore. Molte donne non hanno potuto scegliere, poverine.
Se avessi avuto meno anni, avrei accolto volentieri un terzo figlio.
Ora sta pioviccicando di nuovo, che meraviglia. Giornata autunnale casalinga, ecco cosa cerco.

Un saluto a Elendil e alla gemini che non passano più qui, devono essersi stancati di leggere e commentare...

Un saluto a tutti gli amanti dell'autunno.

1 commento:

maxcaldara ha detto...

La dama del bosco ha avuto una visione "annebbiata" dallo specchio della foresta :)
Elendil passa sempre, ogni giorno, a far visita alla sua carissima amica.
A volte in silenzio, a volte semplicemente sorridente, a volte giocoso, a volte ironico, ma visita sempre la sua più cara amica.
Per la cronaca, anche qua a Milano piove da due giorni, anzi...diluvia... e dormire con il suono della pioggia è un piacere sempre sopraffino a cui nn rinuncerò mai.
Buon sabato e buon weekend, Elentàri.