Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 16 ottobre 2008

Discesa nel ventre caldo e oscuro di Madre Terra


Ecco il periodo propizio per porsi in cammino, fino al giorno in cui Imbolc, con vergine luce vitale e purissima spalancherà le nostre tenebre.
Ecco il richiamo di Ceridwen che ci esorta a fissarla in volto, vecchia megera signora di vita morte e rinascita, perché scendendo nel ventre caldo e oscuro di Madre Terra troviamo la via per la discesa nel nostro intimo, laddove solo noi posiamo i nostri passi.
Lavorare, lavorare su noi stessi dopo aver individuato che cosa debba essere rimosso, che cosa corretto, che cosa allontanato, che cosa incoraggiato e sviluppato.
Ceriwn rimesta nel suo calderone. Sento la sua voce che chiama nell'oscurità della sua grotta.
Dea, Strega o Signora, compagna del viaggio per eccellenza, quello alla ricerca di se stessi, Ella segue i nostri passi.
Il grande demone con cui combattere nella discesa è la paura, paura che ci sia svelato il nostro volto così come esso è in realtà.
Ecco il viaggio, ecco lo scopo della discesa: combattere la paura, accettarla, vincerla.
Il calderone è già sul fuoco.

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