Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 24 ottobre 2008

il tuo Volto


Il tuo volto
rigato di sangue
la tua bocca
il tuo sorriso
i tuoi occhi
la tua voce
tutto anelo a conoscere,
avere,
possedere per essere completamente posseduta,
trasfusa,
persa nelle tue molecole
cosicchè non ci sia più niente di me
che non sia tuo
o in Te.

Carne croccante la tua,
che forma il mio unico desiderato nutrimento.

Il desiderio mi consuma
e se finora l'ho palesato
con forme umilianti
anche per la mia misera umanità
che misera non può essere
se hai voluto vestirla
sul tuo fulgore infinito,
da ora in poi lo consegno a Te,
perchè Tu possa educarlo.

Sono qui,
resterò qui,
ai tuoi piedi,
ai piedi della tua croce,
dove vuoi,
in silenzio,
non occorre nemmeno che mi parli,
se non vuoi.

Voglio solo chiudere gli occhi
e non pensare più a niente altro
che non sia Tu.

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