Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







martedì 28 ottobre 2008

Quello che non so e quello che so


Quello che non so è dove porteranno i miei passi, giorno dopo giorno e quanta e quale fatica mi costerà la fedeltà, l'amore spezzato nel silenzio e nel dolore della noia e della fatica quotidiane. Non voglio saperlo.

Quello che so è che io non sono più divisa, sono finalmente una sola donna e se mi ritrovo laddove credevo d'aver smarrito la luce è perché non c'è luce lontano da qui, seduta, rannicchiata ai piedi di una Croce di legno che duemila anni fa si sporcò di sangue umano e divino.
Così sosto in attesa di riprendere le forze e di tornare a camminare sulla mia via, quella creata solo per me, perché giungendo alla fine del cammino io possa finalmente riposare tra le braccia di Colui che solo è caro al mio cuore, di Colui che amo e amerò in modo che non saprò mai nè dire nè spiegare, non ci sono parole per farlo, il mio Dio, il mio Signore.

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