Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







lunedì 24 novembre 2008

incidente

sabato sera tornavo a casa pe i fatti miei da un incontro con un sacerdote per la confessione, prudente e attenta come sempre al voltante, sulla stradina che dal paese in cui vivo porta a quello dove mi reco, dieci minuti di macchina... contromano e a fari alti un camion che pubblicizza candidati per le prossime regionali qui in abruzzo, mi è venuto contro... io freno e mi blocco per evitare il frontale, ma raschio la macchina contro un muro di cemento ... dei due uomini, quello al volante cerca di stemperare, l'altro scende e mi aggredisce verbalmente, dicendomi che ero un'incapace, che era solo colpa mia, che loro lo spazio me lo avevano lasciato, ancora prima che io riuscissi ad aprire bocca... ho provato a difendermi come ho potuto.... l'altro ad un certo punto tronca tutto e fa risalire il compare sul camion e si scusa, l'importante, dice, è che io stia bene e non sia impaurita e poi vanno via a tutta birra... e io lì, sola, di notte, con il mio danno e c'era pure un garage di una casa aperto e qualcuno che fa capolino e poi appena vede rientra di corsa...
ci sto ancora da cani!
a parte il danno economico che sarà ingente e che non so dove sbattere la testa, la mia tredicesima se ne andrà per questo, e io che ci volevo comperare i regali alle bimbe... ma solo eprché donna vengo aggredita, dalla ragione passo al torto, abbandonata lì come una idiota senza la possibilità di fare nulla, che so prendere la loro targa o un dato...
quando lo racconto a mia madre mi dice che sono cose che cpaitano, che non dovevo spaventarmi io donna sola di notte con due uomini in una stradina di campagna, perché tanto che mi facevano? tutt'al più prendevano dei dati miei.... ho chiuso con delicatezza la telefonata e mi sono rimproverata per l'ennesima volta di aver condiviso la mia angoscia con lei, mai più!
ecco, questo il mio fine settimana... ero così contenta venerdì, ho fatto il cambio gomme da sola dal gommista per montare le termiche, sistemato i tergicristalli, sabato mattina in giro con la mia piccina... e poi questo... grazie a Dio non c'erano le bambine con me, grazie a Dio "solo" dei danni alla fiancata, nessun frontale... ma sto male ugualmente.... mio marito prima si è arrabbiato come un pazzo, poi ha capito la mia angoscia, mi ha lasciato parlare e ha provato a rincuorarmi, ma la notte non ho dormito... e oggi sono ancora triste.
sarò scema, è solo una vecchia macchina, lo so, ma mi dispiace da matti e non solo e non tanto per i soldi che dovrò cacciare, quanto per la violenza subita...
sarò mica l'unica, no? no, infatti...

3 commenti:

maxcaldara ha detto...

Amica mia, ciò che leggo è angosciante!!! Mi dispiace terribilmente per la brutta esperienza vissuta.
quei maledetti bastardi, se li becco, li spello vivi, lo giuro!
Cerca di star tranquilla... la macchina s'aggiusta (anzi, se vieni a fare una visita al tuo amico Max, te la faccio aggiustare io da mio padre, ehehe).
Mi dispiace terribilmente...
Non ci pensare, ti ha aggredito quell'idiota proprio perchè sapeva di aver torto e volevano passar dalla parte della ragione, inveendo come degli animali.
Li avrei appesi ad un albero dai c*****ni...
Un abbraccio, Elentàri, e se vuoi parlare, sai che ci sono,sempre.

Elendil

dama del bosco ha detto...

grazie Max, lo so che ci sei, lo so... per fortuna! un abbraccio forte, elendil!

Giovanni della Trinità ha detto...

inanzitutto la cosa importante è che tu stia bene, le macchine si riaggiustano.
Però una riflessione: l'incidente è successo mentre tornavi dal confessore????
mmmmmm, la cosa mi fà pensare.

Giovanni