Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







domenica 2 novembre 2008

la prima volta che lo vidi


La prima volta che vidi questo Cristo alla colonna di Bramante rimasi senza parole, incantata. E' un uomo che soffre ma senza perdere dignità, un uomo asciutto, bellissimo, senza leziosità nè artifici. Un figlio del rinascimento, certo.
Ma quando lo guardo non posso fare a meno di starmene là, in silenzio, per non rischiare di sciupare tutto con quattro parole inutili.
E lui sta lì, guarda me e aspetta: che gli parli, che non lo abbandoni, che gli sia accanto adesso che tutti lo stanno mollando.
Ma devi darmi la forza, Signore.
Anche così, in cattività, sei Tu quello libero da ogni condizionamento, da ogni paura.
Lascia che ti tocchi, anche solo con il cuore.

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