Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 27 novembre 2008

sulla via di Damasco


Dinanzi alla bellezza gloriosa del Tuo Volto,
anche rigato di sangue,
il sangue sofferente della Croce,
non si può non restare travolti,
dall'ardore,
dalla passione d'amore,
dallo stupore anelante.

Sulla via di Damasco,
come Paolo giorno dopo giorno mi ritrovo
a mangiar polvere
perché ne ho bisogno
per rammentare che solo quando prendo piena coscienza di me
riesco a contemplare,
almeno con il cuore,
il tuo Volto.

Signore,
Dio mio,
luce della mia notte,
anelito dell'anima,
richiamo del cuore,
sussurro di vento tra i miei pensieri,
desiderio pulsante del sangue,
mia vita che non finisce.

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