Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







domenica 30 novembre 2008

Tutto comincia


Tutto ha inizio, ora.
Inizia un nuovo anno liturgico, inizia con l'Avvento, con il silenzio denso dell'attesa. Sabato le mie bimbe stavano male tutte e due, non sono potuta andare al mio appuntamento settimanale con il sacerdote. Inizio così nella povertà e nella miseria dei miei peccati. Senza timore nè luciferino compiacimento. Con mera consapevolezza.
Questo dovrebbe (potrebbe se fossi migliore) rendermi più umile, cioè maggiormente consapevole di chi sono io e chi è Lui, come diceva San Francesco e chinandomi sul mio nulla lasciar risplendere l'infinita bellezza del Suo Volto innamorato che prepara la sua strada nel mio cuore per averne dimora, rifugio, unione d'amore, nel silenzio e nella povertà di una greppia.
Tempo fecondo, questo. Molto, occorre saperne profittare.

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