Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 12 dicembre 2008

Ancora un venerdì di pioggia


Ci stanno uscendo le branchie ormai a forza di stare ammollo.
Piove a dirotto, casa al freddo: ho scaldato il piano sotto con la stufa di ghisa a legna, le bimbe hanno dormito in soggiorno, al calduccio, mio marito ed io in ghiacciaia, ma il piumone l'ha avuta vinta sul freddo notturno, tra un piano e l'altro quasi 6 gradi di differenza!
Dovrei andare a vedere per una macchina per me, usata, in questo fine settimana, dovrei fare molte cose in questo fine settimana, ma non ho voglia.
Lunedì dovrei andare a Roma, ma Roma ieri era allegata, con vigili del fuoco e sommozzatori che raccoglievano dispersi e cadaveri, con la metro allagata... e piove ancora.
Non so che fare. Sono stanca. Sto aspettando di veder uscire l'arcobaleno biblico sul diluvio e la colomba con l'olivo nel becco... sperando di non essere affogata nel frattempo!
Gesù, la sola cosa che so, mentre sguazzo nella melma, è che non voglio perderti. Anzi. E se Tu mi tendi una mano, giuro che la prendo al volo.

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