Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 10 dicembre 2008

mondo di sogno


Si tende a credere la realtà non già come essa è ma per come vorremmo che fosse, così il Natale e la sua attesa divengono nel nostro immaginario collettivo un periodo fatato di sogni e di luce, di gioia casalinga e di speranza, così infinitamente diverso dal Natale di Cristo e così zuccherosamente e politicamente corretto allineato con il volemose bene troppo diffuso.
Nemmeno io sono esente da questo. Anche per me questo periodo è una sorta di riscatto, ora che ho una famiglia mia, dai tristi, triviali natali dell'infanzia, ma prego e spero di poterne comprendere appieno il significato così da essere pronta a nascere davvero con Dio, a lasciare che si compia in me l'incarnazione del Verbo sebbene fuori dal tempo e dal grembo e solo nel cuore e nel quotidiano affannoso e forsennato di una vita, solo apparentemene, senza senso.

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