Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







martedì 2 dicembre 2008

Non così.


Non così, ti prego, aiutami.
Non posso desiderarti a questo modo,
voglio i tuoi occhi e la loro luce,
voglio la tua bocca e la voce e la morbidezza di quelle labbra e il tuo sorriso,
voglio le tue mani e il tuo profumo,
il caldo rifugio del tuo abbraccio.
Capisci?
Non tu,
non tu, mio Dio,
amor mio,
vita mia,
il tuo solo nome per me è miele sulle labbra,
fluida dolcezza del cuore,
ma questo è ...
non so nemmeno io che cosa sia,
ma so che non è giusto,
non va bene,
lo penso mentre sto impazzendo di desiderio,
mentre il mio sangue pulsa più velocemente
e per non cominciare a sragionare,
offendendoti con la mia pochezza umana,
devo smettere di pensare a Te.
Prendimi,
ti imploro,
prendimi per sempre,
così che io non guardi nè desideri alcun altro oltre Te.
Avrei voluto darti cuore e corpo indivisi,
ma non è più possibile.
Devo amarti attraverso altri volti e altri nomi,
quelli di chi mi vive accanto.
Non so più che fare.
Continuo a pregare
e a bruciare di desiderio.
Aiutami,
ti supplico.

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