Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 4 dicembre 2008

Santa Teresa de Los Andes


Memoria liturgica: 13 luglio
Teresa nacque col nome di Juanita a Santiago del Cile il 13 luglio 1900 da una famiglia benestante. Un'infanzia serena a casa, in collegio, fra amici. Poi la lettura dell'autobiografia di S. Teresa di Gesù Bambino (morta da pochi anni), e la conoscenza con S. Teresa d'Avila fanno sgorgare in lei desiderio di entrare fra le Carmelitane. Ostacoli in famiglia e prove interiori la preparano al grande passo che avviene il 7 maggio 1919.

Non rimane "suora" che 1 anno scarso: il 12 aprile 1920, dopo lunga malattia, vola al cielo non ancora ventenne.

È stata innalzata agli onori dell'altare il 21 marzo 1993.

Qual è il carisma, il soffio dello Spirito Santo che ha reso palpabile la santità di questa giovane che tanto ha affascinato e attira il cuore dei suoi compatrioti per le sue virtù? La sua vita semplice ed accessibile è un esempio di vita evangelica, specialmente per le giovani generazioni. In lei si incontra una giovane simile a tante altre del nostro tempo.

Ella ci consegna un messaggio profondamente umano e al tempo stesso religioso: leggendo i suoi appunti, le sue lettere, ci accorgiamo che per lei essere "santi" significa essere pienamente una persona umana che vuol vivere l'impegno cristiano di battezzato con generosità, aspirando a realizzarsi compiutamente e liberamente, nella padronanza delle cose create, senza esserne asservito.

Questo fu l'ideale di Teresa. Fece fruttare al massimo il notevole capitale di talenti, qualità e valori umani di cui era riccamente dotata, proprio per rendere amabile la virtù ed irradiare meglio il Cristo intorno a sé.

La cosa più sorprendente è stata la sua naturalezza con cui riusciva a comporre in armonia il rapporto con Dio e quello con gli uomini. Poteva inabissarsi e rimanere assorta nella contemplazione delle perfezioni di Dio e delle delicatezze del suo amore, senza cessare di mostrarsi allegra, amabile, comunicativa. Con la stessa naturalezza tratta con Gesù a cuore a cuore e pratica lo sport e contagia tutti di allegria con i suoi scherzi e le sue risate. È proprio questo equilibrio psicologico e spirituale che ce la rende particolarmente vicina e "imitabile" nella vita di ogni giorno.

http://www.ilcarmelo.it/santi-e-beati/santa-teresa-de-los-andes.html

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