Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 6 febbraio 2009

venerdì e malanni


Stava guarendo mio marito dal mal di schiena, si è ammalata la piccina, Maria, stamattina febbre... e domani pomeriggio c'è la sua festa di compleanno assieme alla sorellina più grande, in un locale prenotato perché festeggino assieme ai loro compagni di scuola... non so se ridere o piangere... io ho un senso di fastidio allo stomaco e la testa confusa, un misto tra nausea e capogiro... e sono qui al lavoro.. ma che devo dire? pazienza! passerà...
Ieri sera mi stavo consolando con le nuove foto, quelle del calendario 2009, dei bellissimi rugbisti dello Stade Français, Les Dieux du Stade....

Sì, si, lo so, non dovrei... me ne innamorai nel 2006 con la foto di questo gigante qui sopra, Jerome Thion, che milita nel Biarritz come seconda linea, 199 cm di altezza per 120 Kg di peso... Ora guardo al rugby con occhi diversi, lo ammetto.... i fratelli Bergamasco, Sergio Parisse, Geoffroy Messina, Fred Michalak, oltre ovviamente al bel Thion... sono bravissimi e bellissimi e nella vita di tutti i giorni, persone normali...

Mi piace pensare che abbiano relazioni sane e normali, così diverse dal divismo dei calciatori, anche se il calcio resta il mio primo amore...

Buon venerdì a tutti.

p.s.: domani inizia il Sei Nazioni, a buon intenditor...

2 commenti:

maxcaldara ha detto...

Ben arrivata nel mondo del rugby, amica mia.
Lo seguo e lo amo da anni, preferendolo di gran lunga ormai al calcio che mi diverte poco,purtroppo.
Mesi fa ho visto l'Italia a Torino contro l'Argentina ed è stata un'emozione fantastica.

Buon sei nazioni e buon terzo tempo :)

Giovanni della Trinità ha detto...

Anche io sono uno di quelli che ha abbandonato il calcio per il rugby, e quando il sei nazioni non c'è, ne sento la mancanza.

Forza Azzurri!