Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







lunedì 2 marzo 2009

lavori manuali e riflessioni


Cucire, ricamare, tessere, filare, la femminilità è arte che si dispiega in volti e colori infiniti e funge da specchio della bellezza del mondo, ricreandola nella semplicità del quotidiano.
Lo penso da sempre, ma ne resto ancor più convinta quando mi soffermo nei bei blog che ci sono in rete e su quelli dove amo andare in particolar modo.
Averla recuperata dai bauli delle nonne e svincolata dal disprezzo di anni recenti che vedevano in questo un asservimento inesistente, è un pregio e un dono per le donne.
Vorrei imparare per me e per trasmettere, alle mie figlie, perché l'amore per il bello resti tra noi il più a lungo possibile, tramandato di generazione in generazione come tributo alla vera essenza dell'essere donna.

2 commenti:

Patty ha detto...

quello che scrivi e' una grande verita', io ho imparato da mia madre a ricamare e in quei ricami vedevo tutto l'amore che ci metteva ,questo l'ho apprezzato con gli anni, purtroppo adesso viviamo nell'epoca del mordi e fuggi per questo non si apprezzano piu' certe cose che richiedono dedizione, tempo e pazienza.
Baci. il tuo blog mi piace tentissimo.

chiara ha detto...

già..per me per esempio è stata un'esigenza forse dettata dal fatto di voler ridare dignità a un passato troppo spesso deriso..e non immagini, o forse si, quante persone ancora si crogiolano nella loro ignoranza e mi accusano di essere regredita..quando non vedono quanta poca sensibilità è rimasta in loro. Il passato è uno strumento fondamentale per capire il presente..e questi "loschi figuri" vuoti, infatti, del presente non capiscono nulla..
baciotto