Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 27 maggio 2009

crocettine e sogni


Innanzitutto grazie dei commenti, Bettin, sei tosta, tutte lo sono, ma devo dirlo pubblicamente, mi piacerebbe parlare con te a tu per tu... ^^
trovare il tempo per due crocette due del mio ricamino semplicino su tela aida, in rosso monocromatico, a sera, come dare l'acqua alle fragole di mio padre, in giardino, mi rilassa, ascolto il vento tra i rami degli alberi e penso che il silenzio, quel silenzio colmo di suoni, è la sola musica che cerco, quella di cui non mi sazierei mai.
Vengo qui quasi ogni giorno a parlare con me parlando con voi e mi rendo conto che è una buona terapia in generale, ottima in questo frangente così particolare.
Ieri sera per un niente che ho detto, si è innescata l'ennesima incrinatura con mio marito. Sono stanca di cucire e rammendare un rapporto nel quale spingo solo io. Gli uomini son fatti così, mi dicono, devi fare anche la parte loro e poi ringraziarli di averla fatta così bene... :DDD ma a volte, qui lo dico e qui lo nego, invidio chi vive con una donna, mi illudo forse che una donna, in quanto tale, soggetta come me alle limitazioni del femminino imposte da questa mentalità patriarcale, saprebbe meglio comprendermi.
Se vaneggio, ho la scusa oggi di attribuirla al mal di testa (piango troppo ultimamente) e alla sindrome post traumatica, stress da terremoto... se non vaneggio, se ho ragione, la mia tristezza potrebbe aumentare a dismisura.
Di una cosa sono sicura. Non dovevo sposarmi. No, nemmeno per scherzo.
E lo dico consapevole di amare mio marito e le mie figlie.
Ma sono stanca di andarmene salmoneggiando in salita e sentirmi sempre così sola.
Se non ci fossero le mie figlie, ora non avrei appigli cui aggrapparmi.
Fingere che tutto vada bene è idiota.
Parlarne, sono anni che tento disperatamente di comunicare, non serve.
Andarmene, non posso.
Smetterla neppure.
Tutti si aspettano che io sia forte, una volta di più.
Mi pare di essere afflitta dalla sindrome di Frodo Baggins, il portatore dell'Anello: lui non voleva, ma dal momento che c'è, lo farà fino al prezzo della sua vita.
Ma in fondo Frodo che fa, davvero, alla fine? Non avrebbe ceduto se Gollum non gli avesse strappato l'anello amputandogli il dito? Non avrebbe ceduto nella lava del Monte Fato se Samvise Gangee non lo avesse amato tanto da salvarlo contro se stesso?
Meditate, gente, meditate, diceva uno...

E scusate lo sfogo pubblico di imperdonabili tristezze private.

p.s.: la foto di quel bel lavoro a punto croce l'ho presa in rete da Dolci Fusa

5 commenti:

maxcaldara ha detto...

Ti voglio bene, Elentàri.

La Bohemien ha detto...

Sono molto triste per la tua situazione, mi dispiace immensamente che du debba affrontare questi problemi familiari dopo tutto quello che avete passato e perso, nessuno può dirti cosa fare, anche perché nessun consiglio è giusto, solo quello che vuoi tu veramente è la cosa giusta....
Ad ogni modo spero che tu possa capire cosa vuoi e di cosa hai bisogno, ed ottenerlo....

dandina ha detto...

Tesoro caro ti avevo lasciato un commento se mi mandavi una mail perchè non riesco a trovare la tua e ti volevo scrivere in privato!!!la mia è questa
laura.franzoni@alice.it

baci baci

Elena ha detto...

Ciao Fulvia... che dirti, nulla in questo momento servirebbe a consolarti, posso solo consigliarti di ascoltare il tuo cuore, solo lui saprà indicarti la cosa giusta da fare...
Un bacino, Elena.

Corinne. ha detto...

Coucou Fluvia !!!!
Une petite balade chez toi en espérant y voir un peu du soleil que nous n'avons pas chez nous !!!
bizzzz la belle
amitié
corinne