Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







lunedì 14 settembre 2009

Nebbia, la prima di stagione


Questa mattina, aprendo la finestra, mi sono ritrovata con il naso nella nebbia... una meravigliosa nebbia autunnale che tutto copre, che tutto avvolge... in alcuni punti più leggera e in altri più fitta...
Inizio a sentirmi stanca, emotivamente e fisicamente.

Avete visto "presa diretta" ieri sera su RAI 3? Dedicato al terremoto dell'Aquila e ai malanni della Calabria. Da brividi...
Quanti pianti, quanto dolore... Ogni giorno che passa aumenta la consapevolezza della tragedia, in tutto il suo peso infinito. Ogni giorno che passa si spalanca sempre più la voragine dell'incertezza, della solitudine, delle promesse mancate, della realtà aberrante.

Nella nebbia si vedono a malapena le ferite del terremoto, gli orrori della ricostruzione, i campi degli sfollati che stanno per essere smantellati prima dell'inverno, la disperazione di chi non ha o non sa dove andare, della protezione civile che ormai, sempre più inutile, si balocca con i soldi della ricostruzione e gira a zonzo nei pick up senza meta, tanto per girovagare, dei sindaci dei piccoli centri che non sanno che pesci pigliare...
La prima nebbia di stagione, questa.
Un velo di misericordia.

Amo l'autunno, profondamente. E' una stagione riflessiva, solitaria, in cui la vita va a riposo per riemergere temprata e pronta a esplodere nel pieno del fulgore.
Amo l'autunno, con i suoi silenzi e la sua malinconia.
Sono un animale di terra, da bosco, da tana.
I grandi spazi mi affascinano, ma ho bisogno di tornare alla solidità della mia tana, di tanto in tanto.
Ora me la devo ricostruire, tutto di nuovo incerto, in forse.
Non fa niente, non fa niente.
Amo l'autunno.

Si avvicina Mabon. Spero per Samhain di avere un nuovo inizio anche come vita.
La ruota gira, la spirale del tempo si snoda infinita su se stessa.
E io sono qui, in questa nebbia splendida.
A respirare l'odore dei sogni.

5 commenti:

Casa Cuori Colori ha detto...

Molto delicato ciò che hai scritto: anch'io sono un'amante dell'autunno e anche della nebbia, peccato che dalle nostre parti arrivi molto raramente!
Un abbraccio, Claudia

Ely ha detto...

l'autunno è bellissimo ma anche malinconico.... e la nebbia mi piace... perchè cancella a volte quello che non voglio vedere... ma i raggi del sole che poi la sciolgono riscaldano e aiutano a rinascere...anche se lentamente... un abbraccio Ely

maded ha detto...

oggi da noi si gela,ma di nebbia fortunatamente nuòlla,perchè qundo scende da noi non ha quel fascino magico di cui parlavi ,ma fa gravi danni perchè fà proprio un muro.
mi è piaciuto molto quello che hai scritto dell'autunno....hai un potere naturale di dare a ciò che scrivi un fascino speciale...magico.!Grazie per le tue parole al mio post dell'asilo...ora è ancora a casa con la tosse,una bella tosse equalche linea di febbre che non cessa da 3 giorni....'notte betta

Elena ha detto...

Ciao dolcissima, io non amo particolarmente l'autunno e l'inverno: il mio corpo e la mia anima hanno bisogno di sentirsi avvolti dal calore e dalla luce del sole. Però ammetto che l'autunno rispecchia sempre più spesso il mio stato d'animo...

Elena.

Elena ha detto...

Ciao Fulvia, ho letto il tuo commento e, come direbbe un piccolo gnomo del bosco, è un piacere poter esaudire il tuo piccolo desiderio!!!
Posso spedirtela la prossima settimana, fammi sapere se va ancora bene l'indirizzo che mi avevi dato l'altra volta, altrimenti scrivimi un'e-mail con quello nuovo.
Aspetto tue notizie.
Baciotti.
Elena.