Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 11 maggio 2011

La bellezza

Discende come un torrente in primavera la bellezza dall'infinito, disvelandosi nella sua inafferrabile armonia svela impietosamente i limiti caduchi delle creature che ammanta del suo viso ridente, solleva però il cuore, conforta l'anima, indirizza la mente e aiuta lo spirito.
La bellezza non è mai compiaciuta, non offende, non percuote, non abbandona, non lascia la mano di chi l'ama, si nutre di verità, cerca l'armonia, non disdegna la lotta ma rifiuta la mera violenza, si adagia nel cavo del palmo di una mano e si rinchiude in un briciolo di sabbia, assorbe il tempo e scava nell'eterno.
E' compagna, amica, amante, non è effimera, non si lega al trascorrere dei gusti e del tempo, non si ferma alle nostre convenzioni, sorride delle nostre austerità, scivola lontano dalle nostre piccinerie che vorrebbero esiliarla in nome di chissà quali raggiungimenti sapienziali...

E', la bellezza, un dono che la Dea ci offre per insegnarci a vedere il mondo come lei lo vede, bello, perché creato dal suo ventre perfetto, bello nell'armonia e nel caos, nella gioia e nel dolore, nella vita e nella morte.

E', la bellezza, pienezza di vita, di tutta la vita, in ogni sfumatura, in ogni accezione.

Chi non sa vederlo non ha occhi nell'anima, chi lo nega lo fa per convenienza, chi insegna agli altri a fare altrettanto è un cattivo maestro colmo del vuoto della perduta armonia.

Non è per i fanciulli la bellezza, per gustarne la fragranza e il profumo occorre aver intrapreso un cammino nella vita che conduca alla consapevolezza adulta della fanciullezza, quel quieto riposo nella divina armonia che ogni cosa pervade, il vulcano che esplode come il soffio del vento tra i rami, l'ultimo sospiro di un morente come il grido di un nuovo essere umano che apre gli occhi su questo mondo così incredibilmente bello nella sua inesausta, selvaggia, millenaria esistenza.

E', la bellezza, ciò che ci rende veri, con noi stessi prima e con tutti coloro che viaggiano assieme a noi su questa Terra poi, ascoltarla parlarci dovrebbe essere un esercizio utile oltre che saggio.

Dovrebbe.

1 commento:

Elena ha detto...

Tesora mia bella... Io ti penso sempre, non solo quando andro' al nuovo negozio!
Come stai cara? Io oberata fin sopra la punta dei capelli... Appena ho due minuti liberi prometto di scriverti una bella lettera!
Un bacio, Elena