Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 29 settembre 2012

Mutamenti

Come passi nel silenzio, come il sussurro del vento sul fare del giorno, come acqua che mormora nascendo, come il sospiro di un amante, così dentro di me torna e ritorna la voce di Qualcuno che non ha mai smesso di parlarmi.
Nonostante l'arroganza di credere di aver tutto compreso, almeno a grandi linee, della propria vita, che colpisce me come tanti altri come una malattia contagiosa e comune, ho dovuto rendermi conto che non riuscivo a vedere con chiarezza dentro di me perché continuavo a sollevare polvere.
Non so per quale motivo la polvere si sia posata, forse ha smesso di soffiare il vento contrario oppure io mi sono spostata per cercare riparo, stanca di essere nell'occhio del ciclone.
Sono già tornata sulla via che conduce alla mia casa. Ritrovo ciò che conoscevo e amavo e scopro come ciò che credevo vero altrove era unicamente illusione ben confenzionata.
Ora le cose procedono con il loro ritmo, lentamente, perché il mio tempo è misurato con l'eternità e sto bene così, nell'alveo della pace, la pace che ritrova chi dopo lungo tempo ritorna a casa propria.

1 commento:

Elena ha detto...

E' sempre bello riuscire a tornare a casa, magari scrollandosi di dosso rpima di entrare, la polvere accumulata durante il tragitto!