Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 15 dicembre 2012

Il canto dell'Inverno

Il canto dell'Inverno è dolce richiamo della Terra dormiente, come sussurro di vento tra i rami degli alberi al mattino, prima che sorga il sole, come la carezza della luna al suo apparire tra le stelle nel cielo freddo della notte, come il desiderio quieto e fremente d'attesa che riposa nel cuore aspettando di poter rinascere con prepotente vorace vita.

Così il mio andare, il battere dei miei passi sui sentieri del mondo.

Sempre gli stessi, in apparenza.

Il filo della vita si dipana nella quotidianità intessendola di sottili, minuscole meraviglie che solo l'occhio che può sa vedere.

Il richiamo dell'Inverno è un dolce canto d'amore in attesa, un sentimento fedele che non si sfalda con il passare del tempo ma che anzi s'allaccia con maggior vigore al suo attendere come chi veglia il ritorno dell'Amato.

Dormono gli animali nel bosco, solo alcuni uccellini vigilano a custodia sull'Inverno, signore del riposo.

E io con loro.

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