Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 6 giugno 2013

passi

Uno, due, tre, cinque, dieci, cento, mille, un milione... infiniti passi nella mia vita e mi chiedo ancora dove stia andando.

1 commento:

Elena ha detto...

Cara fatina, forse non bisogna chiederselo... Forse il nostro destino è quello di proseguire lungo questo sentiero che la vita ha tracciato per noi.
Un abbraccio grande-grande!