Autunno o la porta aperta sulla mia tana

Sono un animale da tana, lo ripeto ancora una volta, uno di quei mammiferi che aspettano questo periodo dell'anno per fare provviste (le mie sono mentali più che nutrizionali) per andarsene in letargo.
Amo tutto di questa stagione, il silenzio, la quieta malinconia, i colori, l'odore della terra, quella bruma mattutina che sfuma in limpide giornate già fresche, il tepore delle coltri, il riposo che il corpo e l'anima agognano dopo luce e calore estivi.
Autunno, vorrei che ci fosse donato in tutta la sua vera essenza, che fosse lungo e dolce, che ci portasse alle soglie dell'inverno con la pazienza di un vecchio nonno.
La mia tana, quella dell'anima, fatta di un buio percorso di doverosa discesa, è già pronta.
La mia luce, piccina ma resistente, anche.
Non mi resta che andare.

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