Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 28 dicembre 2013

I passi fuori dall'uscio


Come non pensare, in questo scorcio finale del 2013, a tutto ciò che ho vissuto e patito e amato quest'anno?
Non voglio fare bilanci, sono sempre un po' tristi. A mano a mano che gli anni passano ho sempre meno voglia di farne e la mia lista di buoni propositi si assottiglia sempre di più.
Mi sento stiracchiata, come burro spalmato su troppo pane, per dirla con Bilbo Baggins.
Nell'impossibilità attuale di partire per andare a rivedere le montagne, come un vecchio Hobbit, lascio che il tempo si distenda su di me come un coperta.
Avvolta nelle pieghe di ciò che accade prescindendo dai miei pochi sogni ormai logori e dal mio sentire ormai stanco, chiudo gli occhi e attendo nell'intimità della mia tana.