Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 7 marzo 2015

Marzo e la primavera

Siamo ai primi di marzo e in questi giorni uno scorcio di inverno ci ha donato vento freddo e neve. Nonostante sia stato tardivo, dopo molti anni caldi e asciutti, questo inverno è stato bello, corposo e pieno. Spero quindi che arrivi la primavera. Si, perché dopo anni di inverni asciutti ed estati piovose, autunno e primavera sono stati sbriciolati dalle intemperanze di questo clima ormai da più di un ventennio decisamente avviato al cambiamento.
I nostri nipoti non conosceranno che due stagioni e delle nostre quattro si parlerà come di una parentesi climatica o musicale, se pensiamo al meraviglioso componimento di Antonio Vivaldi.
Primavera significa tempo di attesa, sole e cielo pulito, zeffirino, con vento e nubi candide e il respiro che si allarga a giro d'orizzonte mentre agli occhi si presentano germogli e gemme, erba nuova e uccellini che si inseguono tra rami e cespugli.


L'estate non mi appassiona, troppo calda, afosa e di sofferenza ormai anche qui in montagna. La primavera invece è ancora quel sorso di vita, quella pausa nel respiro che prendi prima di tuffarti nel mare della quotidianità. Necessaria.

1 commento:

Mirial ha detto...

Bel post e anche molto vero, condivido tutto quello che hai detto!
Era da un po' che non passavo dal tuo angolino, bellissima l'immagine di copertina, mi piace davvero un sacco! Complimenti e buona primavera (speriamo!)