Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 31 luglio 2015

La morte o il passaggio

Ieri hanno sepolto nella nuda terra un cugino di 37 anni che ho visto crescere.

Affetto da una patologia rara, dopo una vita di sofferenze è morto mercoledì mattino.

Non avevo mai visto seppellire nella terra, una buca profondissima, la bara calata con le corde, come nei tempi civili, in cui tornare alla terra non era solo una questione di semantica.

Il passaggio della morte è la soglia che atterrisce, che frena l'arroganza di tutti, anche i più ardimentosi cedono dinanzi a questa grande sconosciuta.

Vorrei potermi svegliare nell'Isola dei Beati, un giorno.


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