Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







giovedì 16 giugno 2016

Educare, amare

Il dono più bello che possiamo fare ai nostri figli è dargli la libertà di essere quelli che sono: figli, liberi e bambini e per fare questo bisogna dargli amore, rispetto, vicinanza e soprattutto educazione.
Si, educazione.
Vedo qualche naso storto, ora.
Educare significa insegnare, trasmettere, condividere quello che abbiamo ricevuto, quello che abbiamo imparato, significa indicare la via, proteggere, dare la possibilità di imparare a vivere in un alveo che consenta di sbagliare senza farsi troppo male.
Questa è l'educazione, assieme a dare l'abitudine a dire buongiorno, buonasera, scusa, grazie e prego.
Fondamentalmente è questa l'educazione.
Il resto, credetemi, sono banalità e luoghi comuni.
La libertà non è e non deve diventare mai un assoluto, altrimenti rende incapaci e criminali.
Un genitore, una madre, un padre, lascia libero il proprio figlio quando lo educa a scegliere non quando lo abbandona in balia di sentimenti e situazioni che il bambino, proprio perché inesperto, non sa e non può comprendere, giudicare e gestire.
Quindi educare, si.
Oggi più che mai.
E penso a tutte quelle donne che sono felici di dichiararsi anti - bambino.
Un conto è non volere figli e ci sta tutta, si chiama libertà personale di scelta.
Un altro è scagliarsi in modo aggressivo e generico contro quelli altrui ballando sul motivetto "che tanto oggi, signora mia, son tutti maleducati".
Ma non scherziamo. Sono tristi, arrabbiati e abbandonati, evidentemente, proprio da quei genitori che invece di essere genitori hanno preferito fare altro.
Molto spesso quando vedo bambini così mi chiedo chi siano i loro genitori, che educazione abbiano ricevuto. E come siano stati educati quelli che li giudicano con tanta acredine, perché sì, signori miei, qualche problema ce lo avete anche voi.
Educare significa soprattutto e prima di tutto dare, amare, essere al fianco, tutelare, proteggere, mostrare la via e sostenere finché il bambino non sarà in grado, crescendo, di prendere il proprio posto nella vita.


2 commenti:

lory ha detto...

un bellissimo e condivisibile post, complimenti Lory

la Dama del Bosco ha detto...

grazie cara