Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







sabato 6 ottobre 2007

mia madre, la Terra



La dea madre, la grande madre, la terra... tutto ciò che sono lo ho avuto da lei e nel suo grembo caldo e oscuro un giorno tornerò, al termine dei miei giorni.
il suo grembo è il calderone, luogo di rinascita. ecco che ci risiamo con il calderone, non riesco a prescinderne più, ormai.

O Madre,
ventre caldo in cui esisto da sempre
in cui tornerò per rinascere,
dolce Signora,
tenera fanciulla,
saggia regina,
ascolta il mio canto.

Vengo a te senza più le mie vesti,
spoglia di ciò che fui,
perchè la luce opalescente del tuo volto perfetto
rischiari la mia pelle,
carezzi i capelli,
scenda nell'anima,
guidi i miei occhi.

Dinanzi a te,
Signora e Sovrana della Vita e della Morte,
tutto s'acquieta,
tutto si spoglia,
così che il cuore pulsante della vita stessa
emerga imperioso.

Tu sei dentro di me, Madre,
tu sei dentro di me,
insegnami a trovarti,
insegnami a parlarti,
mia Signora
perché venendo a te io trovi non più
e non solo me stessa
ma possa ritrovarmi
e riconoscermi
nei tuoi occhi e nella tua luce,
come in una rinascita.

1 commento:

maxcaldara ha detto...

Amica mia, devi leggere "Le Nebbie di Avalon" se non l'hai mai fatto, ti prego... ti piacerà immensamente credo. L'autrice è Marion Zimmer Bradley. Te lo consiglio caldamente.
Un abbraccio, Dama del Bosco :)

Il tuo Elendil