Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 3 settembre 2008

Se fossi foco _ cecco angiolieri

S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo;

s’i’ fosse vento, lo tempestarei,

s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;

s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;

s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,

che tutti cristiani imbrigarei;

s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;

a tutti taglierei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;

s’i’ fosse vita, non starei con lui;

similmente faria da mi’ madre.

S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,

torrei le donne giovani e leggiadre:

le zoppe e vecchie lasserei altrui.





Se fossi fuoco, brucerei il mondo;

se fossi vento, lo sconvolgerei con tempeste;

se fossi acqua, lo annegherei;

se fossi Dio, lo farei sprofondare.

Se fossi papa, allora sarei allegro,

perché potrei mettere nei guai tutti i cristiani;

se fossi imperatore, lo saprei fare proprio bene;

taglierei la testa di netto a tutti quanti.

Se fossi morte, andrei da mio padre;

se fossi vita, non rimarrei con lui;

lo stesso farei con mia madre.

Se fossi Cecco, come sono e sono sempre stato,

terrei le donne giovani e belle,

e lascerei quelle zoppe e vecchie agli altri.

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