Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







venerdì 3 ottobre 2008

se il sole non basta più


Fino a qualche tempo fa mi bastava un po' di luce solare, un barlume di cielo limpido, per rasserenarmi. Adesso non più. Mi è già accaduto, 15/16 anni fa, un bell'esaurimento nervoso, anche se adesso non si chiama più così e notavo, allora come oggi, questa cosa... il cielo non mi rasserenava più.
Questa volta non voglio soccombere, piuttosto la faccio finita da qualche parte, da sola, in silenzio, per non dare fastidio.
Mi dispiace solo per le mie bambine. Le amo molto più della mia vita, ma sto costruendo un inferno per loro, tutto quello che ho dentro.

per elendil e per quelli che passano qui per me... mah...
non ce l'ho con te, con voi, con nessuno in particolare, ce l'ho con tutti, non voglio la carità e il pietismo di nessuno, nemmeno la pietà. lasciatemi in pace!

1 commento:

Massimiliano ha detto...

No, Fulvia, non ti lascio in pace, neanche per tutto l'oro del mondo.
Compassione? Pietismo? Da me?
Mi spiace tu abbia dimenticato tutto.
Non ricordi, anni ed anni fa, in quali condizioni mi hai raccolto,aiutato, salvato?
Devo a te la mia vita, ne sei diventata responsabile nel momento stesso in cui mi hai tirato fuori da quel baratro.
Sei mia sorella e intima amica, non dimenticarlo.
Se vuoi devastarmi, fallo via mail, non qua.