Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







lunedì 27 luglio 2009

Non è ancora tempo


Sogni e bisogni, il mio leit motiv di questo periodo, sogno di andarmene via e ho bisogno di sognarlo e di pensare che così sarà. Mio marito è restio, non si tratta solo delle sue radici che affondano qui nella sua terra, ma ha paura che si possa ritrovare senza lavoro, qui è "certo", altrove chissà? A me importa poco, io so che me ne andrò, tra un anno, quando l'estate tornerà, perché non c'è alcun bisogno di restare, non voglio che la pena mi consumi lentamente, in una casa di legno tra le macerie di una vita che ci vorrà un ventennio a ricostruire, per trenta maledetti secondi di rabbia infernale che tutto ha spazzato via.
Le mie figlie, ovviamente, verranno con me. Ovviamente. Non possono stare senza di me, nè io senza di loro, mio marito lo capirà. Meglio per lui se lo farà. Amo profondamente tutti coloro che sono i miei cari, ma la mia vita, dacché non è più mia, ha oneri pesanti da assolvere, quindi non posso permettermi cedimenti, non più di quanto possa permettermi di chiudere gli occhi per riposare.
Non è ancora tempo. Non ancora.
Un cedimento ogni tanto lungo la strada è cosa normale. Ieri sera non riuscivo a prendere sonno, troppi pensieri, così ho finito per piangere al buio, in silenzio, come tutte le donne. Fa niente.
Ora so solo che sto vivendo una vita che è mia solo in parte. Lo sai dal momento che metti al mondo un figlio, lo sai dal momento che ti sposi, lo sai se vivi senza egoismo.
A volte credo di essere troppo protesa in avanti, c'è stato un periodo in cui ero ripiegata su me stessa e mi si incitava a uscire dal guscio entro il quale la paura e il dolore mi avevano rinchiuso, ora, al contrario, io non esisto più, sbriciolata e ricomposta nei volti e nelle vite di chi mi è accanto.
Forse non va bene nemmeno così, ma mi rendo conto, ora come allora, che non posso farci nulla.
Non molto, a dire il vero.
Sogno il Trentino, luogo dell'anima. Lo sogno per molte ragioni. Forse ho necessariamente bisogno di saltare da un trampolino nel vuoto senza rete a salvarmi, sotto, senza essere "abbastanza" vicino a casa, come in Toscana, solo 5 ore di macchina, da poter tornare quando voglio.
Perché il giorno che me ne andrò, in fondo, non vorrò tornare. Per molto tempo.
Tutto il tempo che occorrerà per costruire, di nuovo, una vita.
Tra dieci anni sarò una donna fuori corsa per moltissime cose.
Mi è rimasto un soffio di vento per costuire ancora qualcosa.
Il resto, che avevo, l'ho perduto, assieme a brandelli di carne.
Ora sono stanca di pensare a quello che potrebbe o non potrebbe ferire, turbare, ledere la sensibilità e i desideri altrui.
Se qualcuno mi ama davvero, dovrà metterlo in conto, di continuare a vivere con me.
Altrimenti, farò senza.
La mia via è già tracciata.
Anche se bisogna fare attenzione, perché, come dice Bilbo Baggins al nipote Frodo, ne "Il Signore degli Anelli", quando metti i piedi fuori l'uscio non sai dove la via ti porterà.
Fisicamente lo so, per il resto... che sia. Sono così stanca.
Voglio solo vivere.
Non è ancora tempo di rinunciare.
Non ancora.

8 commenti:

vanda ha detto...

Sei una grande Donna
Vanda

Giovanni della Trinità / Haldamir figlio di Elros Oronar di Imladris ha detto...

Si può essere lontani a pochi metri l'uno dall'altro, come si può essere vicini a miglia di distanza.

per il lavoro di F.: anche dalle altri parti la gente lavora, mica solo lì. Credo che il lavoro sia solo una scusa, e d'altronde se forse tu tendi a rincorrere i tuoi sogni, lui tende a nascondersi in terra. Trovare un equilibrio credo sia la cosa migliore per entrambi.

P.S.: ora sò perchè stanotte non ho dormito.

Anonimo ha detto...

Non è tempo di farmi uno squillo per chiarire un po' la vita futura qui in trentino? O anche solo per sfogarsi un po'... Un bacio cara, non mi firmo perchè chi vuoi che sia che ti scrive dal trentino????
Hihihiihihi

Elena ha detto...

Ciao cara, queste tue parole così accorate e struggenti... questi tuoi desideri così impellenti e vitali... Mi hai fatto sentire la morsa che devi avere attorno al cuore, che lo costringe a battere piano e a trattenersi, ma vedrai che appena libero ritroverà il suo ritmo forte che ti sosterrà nelle scelte e nella nuova vita!
Ti abbraccio forte forte,
Elena.

bettin ha detto...

Sono senza parole questa volta...un post carico di sentimento di oppressione che senti ora!Bellissime le parole di Giovanni e vedo che hai chi ti appoggia anche in Trentino!
Vola via mia cara dolce farfalla!Le tue ali ora sono abbastanza forti da spiccare il volo!Hai bisogno di vivere ancora..............

Euphorbia ha detto...

Ciao Fairy, ti sento più decisa che mai! Io sono qui che ti sostengo! Un abbraccio cara!
Elena

Daniela ha detto...

Sembri più serena adesso che hai scelto e sono felice per te, concordo con Giovanni Della Trinità sul fatto di trovare un punto d'incontro con tuo marito...credo che l'armonia familiare possa aiutare tutti voi, ma sopratutto le tue figlie a proseguire nel cammino verso questa scelta che sarà comunque radicale e dolorosa. Ti auguro di raggiungere il tuo obiettivo. Ciao, Daniela

Poeslandia ha detto...

Lucida analisi, del voglia di vivere, amare la vita, vivendo. Buona vita carissima..e non dimenticare, non e mai tardi per costruire.... buona vita a te :-)