Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 20 gennaio 2010

Attesa


Stiamo ancora aspettando una casa. Sono avvilita e arrabbiata nello stesso tempo. Così, in realtà, faccio il conto alla rovescia per agosto, quando spero di poter laciare l'aquila per sempre e andarmene a vivere in trentino, a malé, dove non conosco nessuno e nessuno conosce me.

Attesa.
Niente di peggio dell'impotente frustrazione di non poter far nulla per la tua vita.
Vedo le mie figlie reagire sempre peggio alla convivenza forzosa con i miei e io devo anche tenerle a freno, vengo sgridata se le incoraggio, a 40 anni sono (mal)trattata come una bimba.

Attesa.

Ho deciso che comincio a sparare a qualcuno. Sarà vittima del terremoto, mi hanno detto che si chiama shock post traumatico. Io sto per esplodere.

4 commenti:

vanda ha detto...

Non so cosa dirti
Ti abbraccio forte baciiiiiiiii
non esistono parole

Anya ha detto...

Ti capisco...
penso alle vacanze, 8-9 giorni con i miei già mi sembrano un'eternità con un continuo lavoro di precario equilibrio tra loro e la mia famoglia, figuriamoci mesi! Tieni duro fino ad agosto ...
Baci

Elena ha detto...

Ciao Tesoro! Dai, non mollare eh! Ma dico, sei stata bravissima fino ad ora... cosa ci vuole ad arrivare ad agosto? Un attimo e vedrai sarà già qua! Forza, hai tutte noi che ti pensiamo e ti sosteniamo via etere!
Ti vogliamo bene, lo sai e ti capiamo... Non lasciarti andare e pensa alla tua prossima vita che ricomincerà presto!
Un bacione e... se vuoi risollevarti un pochino vieni a leggere sul mio blog cos'ho combinato...
Elena.

Altar di Lòrien ha detto...

L'attesa è una prova da cui si passa necessariamente.